Il C-TRULLO


Il nome C-Trullo è la sintesi della C di Chiara e della parola trullo, la tipica costruzione in pietra a forma di cono. In Puglia un trullo, nel gergo comune, può identificare anche una trulleria, cioè più coni e un pezzo di terra.

Il C-Trullo di Chiara è molto lussuoso e si estende su trenta ettari che, oltre all’edificio padronale, una masseria dei primi del novecento, comprendono la casa del contadino, una trulleria di sei coni ristrutturati e altri quattro coni diroccati in località 'Gridde Gridde'. "Sulla strada di contrada Pascarosa, un imponente cancello d’epoca distingueva la proprietà di Chiara dalle altre, meno facoltose. Ai lati dell’ingresso, due massicce colonne di tufo, imbiancate a calce. Su quella di destra, la scritta “Amor gignit amorem. AD 1915”, l’amore genera amore, fatta incidere dai vecchi proprietari". La contrada Pascarosa è fra le più belle di Ostuni, in un punto strategico della Valle d'Itria fra Cisternino, Martina Franca e Ceglie Messapica. I trulli - insieme alle masserie e ai muretti a secco - sono i tratti identitari delle architetture di queste campagne e venivano generalmente edificati come ricovero temporaneo per gli animali o abitazioni degli agricoltori. I trulli sono monumenti nazionali riconosciuti da una legge dello Stato sin dal 1910 e Patrimonio dell’Umanità (Unesco) dal 1996.

L’immagine di copertina di "Festa al trullo" è frutto della rielaborazione grafica di una foto di Cosmo Laera, fotografo e curatore di mostre, che vive fra Alberobello, sua città di origine e Milano, dove insegna fotografia all’Accademia di Brera. Le opere di Laera - che sviluppa anche progetti come curatore di mostre, festival e rassegne internazionali - sono esposte in musei in Italia e all’estero. La sua ricerca fotografica è incentrata sul rapporto tra visione e territorio.